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DESIGNER
Joe Colombo

Joe Colombo
Secondogenito di Giuseppe Maria Colombo e di Ernesta Tina Benevolo. Il padre gestisce un’azienda di produzione di cavi elettrici alla cui direzione nel 1959 subentrano i figli. Tra il 1948 e il 1955, Joe Colombo si dedica agli studi di pittura all’Accademia di Brera e a quelli di architettura al Politecnico di Milano. Conosce Enrico Baj e Sergio D’Angelo con i quali fonda il Movimento artistico dei Nuclearisti e partecipa alla prima mostra del gruppo nel 1952 alla Galleria Amici di Francia nel capoluogo lombardo. Prosegue l’attività espositiva in altre città, nell’arco della quale presenta i suoi progetti di design di una città futuribile nucleare.
Negli anni Cinquanta si va definendo il suo interesse per la progettazione e il design: nel 1953 realizza il soffitto di un jazz club a Santa Tecla; l’anno seguente esordisce alla decima edizione della Triennale di Milano presentando il progetto Edicole Televisione, un televisore all’aperto. Nel 1956 è membro del comitato Mac Espace diretto da Bruno Munari, e realizza il suo primo ed unico edificio a Milano, in via Rosolino Pio. Nel 1959, alla morte del padre rileva, con il fratello Gianni, la conduzione dell’azienda familiare e avvia alcune sperimentazioni di nuovi materiali come la plastica rinforzata. Lo stesso anno si sposa con Elda Baiocchi. La coppia si trasferisce in un appartamento situato in via Tristano Calco a Milano, interamente disegnato da Colombo.

Lascia l’azienda paterna nel 1961 e apre uno studio di progettazione architettonica. L’anno seguente realizza con il fratello la prima lampada “Acrilica” per O-Luce, con la quale ottiene la Medaglia d’oro alla XIII Triennale nel 1963 e quella di argento per i contenitori “Combi-Center” e “Minikitchen”. Lo stesso anno avvia la produzione della sedia "Elda", la poltrona simbolo del marchio Colombo. Nel 1964 riceve il Premio Arch per la decorazione d’interno realizzata in un hotel in Sardegna, in cui aveva impiegato il perspex per creare un’illuminazione indiretta che partiva dal controsoffitto.
Progetta i mobili uomo donna per Arflex e i bicchieri asimmetrici per Arnolfo di Cambio. Nel 1965 si trasferisce in via Argelati sempre a Milano, e sposta il proprio studio nello stesso palazzo. Inizia a sviluppare l’idea dell’oggetto monoblocco a multi funzionalità: mobili componibili le cui parti si possono applicare a numerose funzioni come la mini cucina monoblocco realizzata per Boffi, nel 1965. Lo stesso anno gli viene assegnato il Premio Compasso d’oro per la lampada "Spider" realizzata sempre per O-Luce.

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